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Progettare feedback multidirezionali

La maggior parte dei sistemi di feedback è costruita per comunicare conclusioni. Quelli che trovo più utili sono costruiti per aiutare le persone ad arrivare alle proprie.

Una parte del mio lavoro in Virtual E Wellbeing consiste nel progettare modelli di feedback multidirezionale: feedback che circola tra colleghi, manager e team invece di scendere solo lungo la gerarchia. L’obiettivo non è raccogliere più opinioni, ma aiutare ogni persona a sviluppare consapevolezza di sé e a risolvere i problemi a modo suo.

Perché la direzione conta

Il feedback dall’alto tende a suonare come un verdetto, anche quando non lo è. Aprire più direzioni, verso l’alto, tra pari e verso il team nel suo insieme, offre alle persone un quadro più completo di come viene percepito il loro lavoro. E distribuisce tra tutti la responsabilità di una sana cultura del feedback, invece di lasciarla solo ai manager.

Accompagnare, non dire

Il principio di fondo è semplice: il modello deve aiutare le persone a notare, non dire loro cosa pensare. In pratica significa:

  • Domande invece di etichette. “Cosa ti ha aiutato di più in questo progetto?” invita alla riflessione; una scala di valutazione invita a difendersi.
  • Comportamenti, non personalità. Un feedback su ciò che qualcuno ha fatto si può usare. Uno su chi è, raramente.
  • Prima l’autovalutazione. Quando le persone riflettono prima di leggere i contributi degli altri, il feedback diventa una conversazione invece che un giudizio.

L’etica fa parte del progetto

Il feedback tocca il senso di competenza e di appartenenza delle persone, quindi le tutele contano quanto le domande. Progetto interventi con un consenso chiaro, spiegazioni oneste su chi vede cosa e nessun punteggio nascosto. Se un modello funziona solo quando le persone non lo capiscono fino in fondo, non è un buon modello.

Verso l’autonomia

Il successo sono persone che col tempo hanno sempre meno bisogno del modello. Iniziano a chiedere feedback di propria iniziativa, notano schemi nel proprio lavoro e portano idee invece di aspettare indicazioni. È questo passaggio, dal ricevere feedback al saperlo usare, che rende il lavoro di progettazione utile.

Un buon design del feedback è discreto. Dà alle persone domande migliori e poi si fa da parte.

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